L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Salve, vicino

Quelle che sembravano sfuriate isolate sono diventate discorsi quotidiani, più volte al giorno, davanti alla finestra spalancata.

Parlava di onde psicotroniche, del governo che ci controllava, di noi che eravamo schiavi e non volevamo conoscere la verità. Ogni tanto finivano nel discorso anche lo spazio e Star Wars, senza che riuscissi a seguire il collegamento.

La voce arrivava così lontano che si affacciavano persone di altri palazzi.
 
Anche il cane aveva cominciato ad abbaiare continuamente dal balcone, a volte fino alle tre o alle quattro di notte.

Restava lì e distruggeva quello che trovava: vestiti, oggetti, sacchetti della spazzatura. I pezzi finivano per strada e sui balconi sottostanti. A raccoglierli erano i vicini.

Mi faceva pena vederlo così agitato, soprattutto ricordandolo da cucciolo, quando ci fermavamo per far conoscere i due cani.
 
Sono arrivate le prime denunce e i carabinieri. Per un periodo le urla si sono ridotte e il cane non è stato più lasciato sul balcone.

Quando lui ha ripreso a uscire regolarmente per lavorare, ho sperato che la situazione si stesse finalmente calmando.

Ecco un altro VDI:   Il turno continua

Poi ha cominciato a prendersela con la famiglia del piano di sotto.

Lascia una risposta