L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Quello cercava Silvia

Un giorno la vicina mi vide per strada e cominciò a urlare:

“Silvia!”

Io continuai a camminare, per il semplice motivo che non mi chiamo Silvia. Probabilmente aveva scelto un nome a caso sperando che, prima o poi, mi girassi.

Visto che non reagivo, mi raggiunse e mi toccò un braccio.

“Ieri pomeriggio c’era un uomo nell’androne. Un tizio con una faccia strana, poco raccomandabile.”

La guardai cercando di capire perché fosse venuta a raccontarlo proprio a me.

“Sicuramente ha trovato il portone aperto”, continuò. “Perché di noi non è stato nessuno ad aprire.”

Con “noi” intendeva lei e gli altri tre vicini. Evidentemente aveva già svolto le indagini, raccolto le testimonianze e ristretto la lista dei sospettati.

Ecco un altro VDI:   I tacchi invisibili

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