Qualche anno fa, la moglie del vicino del piano di sotto salì fino a casa nostra per accusarci di camminare con i tacchi alle sette del mattino.
Il dettaglio interessante è che nessuno di noi indossava i tacchi.
Erano circa le 7:45 e io e mia sorella stavamo aspettando l’ascensore per andare a scuola. Mia madre era sulla porta di casa, ancora in ciabatte, e controllava che uscissimo senza dimenticare nulla.
Sentimmo aprirsi la porta dell’appartamento sottostante, poi dei passi veloci sulle scale. Dopo pochi secondi comparve la vicina in pigiama, rossa in viso e già pronta a litigare.
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