Ne ho parlato anche con l’amministratore. Per quello che succede sul balcone sto pensando a una telecamera, da sistemare verificando prima cosa possa inquadrare.
Vorrei documentare gli episodi che riguardano il mio spazio, non riprendere la vita degli altri. Mi interessa poter mostrare cosa accade, invece di ritrovarmi ogni volta a spiegare e sentirmi rispondere che non è successo niente.
Mi sono accorto che è soprattutto questo a esasperarmi: dover dimostrare un problema mentre lo sto già subendo.
Sento un rumore e mi interrompo. Trovo qualcosa sul balcone e devo occuparmene. Poi, quando ne parlo, comincia la discussione su quanto sia frequente, da dove arrivi e se stessi esagerando.
Per i rumori andrò a parlarle direttamente. Vorrei riuscire a farlo prima di essere troppo arrabbiato, chiedendole attenzione su cose precise: i tacchi, le sedie, gli orari serali.
Magari non si rende conto di quanto si senta sotto. È la possibilità alla quale voglio ancora dare spazio, anche se la mia pazienza ne ha sempre meno.
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