L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Palazzo Gomorra

Devo fare una confessione: il gossip mi appassiona. Datemi un intrigo, un presunto complotto, un tradimento o una tresca clandestina e io sono felice. Per questo, quando anni fa mi trasferii in quel palazzo, capii immediatamente di aver trovato il mio habitat naturale.

L’edificio era un ecomostro di otto piani, un’enorme colata di cemento dall’aspetto talmente irregolare che sembrava costruita a forza di favori, concessioni misteriose e bustarelle. Al suo interno viveva la più variegata umanità che avessi mai incontrato.

La proprietaria dell’intero stabile era anche la mia vicina da incubo: una signora senza tempo e senza età, pittoresca, esuberante e con un carattere capace di trasformare qualsiasi conversazione in una televendita urlata.

Era la sovrana assoluta del palazzo e noi eravamo i suoi ottanta sudditi.

Ecco un altro VDI:   Il cinema in balcone

Lascia una risposta