L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Ordinaria follia

La vicina infame “scozzese” esiste, sì… solo che, per un curioso scherzo del destino, non è affatto scozzese.

La signora è francese. Francese con bandiera esposta sul balcone come in una sorta di permanente festa nazionale privata. E per mia somma fortuna — relativa, rispetto a quella di altri poveri cristi — abita esattamente di fronte a casa mia.

Tengo a precisare la nazionalità non per pregiudizi di sorta, ma perché lei stessa ci tiene tanto da ripeterlo ogni due parole, come se fosse una decorazione che meriti inchini e riverenze. Una cosa bizzarra, tipo la bandiera: lì, sempre appesa, sempre nuova, come un avviso luminoso che dice “attenzione, c’è da soffrire”.

Già dal trasloco era chiaro che qualcosa non quadrasse: troppe urla, troppi sbattimenti, troppa confusione per un condominio tanto tranquillo. Ma col tempo è diventato evidente che non è solo un’impressione mia. È un problema. Per più di cinquanta famiglie.

Ecco un altro VDI:   due coinquilini

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