Vi ricordate Mario, quello della bambola inquietante?
Bene, questa è la sua seconda “comparsa” nella mia vita, e ovviamente non in un contesto normale.
Inizio 2019: mia nonna paterna è appena venuta a mancare e dobbiamo svuotare la casa in cui viveva in affitto.
E quando dico “svuotare”, intendo lasciare solo le mattonelle e i muri: niente mobili, niente lampadari, niente sanitari… niente di niente.
La nostra taverna, già bella capiente, in pochi giorni è diventata un tetris di vecchi mobili accatastati. La maggior parte destinata alla discarica.
A Terni, per smaltire rifiuti ingombranti, bisogna chiamare l’ASM che passa a ritirarli gratuitamente. Però c’è quella clausola malefica: se li chiami e poi il giorno del ritiro la roba non c’è… multa salata. E non “salata” tipo pizzetta, ma “salata” tipo cena stellata per sei persone.
Chiamo, fissiamo il ritiro per il giorno dopo.
Io, per agevolare il tutto, rubo letteralmente l’Ape di mio nonno materno e passo il pomeriggio a fare avanti e indietro dal garage fino all’inizio della strada, perché il camion non può arrivare davanti casa.
Oliver Conte
Io sarei andato dai carabinieri e gli avrei fatto una bella denuncia per furto. Fino a quando non veniva ritirata, era ancora roba tua.