L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’intercapedine maledetta

Ieri sera ero già a letto quando dall’intercapedine è arrivata nuovamente la musica. Ho riconosciuto subito il genere e ho chiuso gli occhi, cercando di convincermi che sarebbe durata poco.

Non è durata poco.

Sono sceso ancora una volta e l’ho trovato fuori dal bagno.

“Senti, te l’ho già chiesto tre volte. Puoi abbassare quella roba?”

“Quella roba?”

“Il neomelodico.”

“Non ti piace?”

“No. E anche se mi piacesse, non vorrei sentirlo dal cesso sotto la mia branda.”

Mi ha guardato con quell’espressione tranquilla di chi sta per fare qualcosa che lo diverte moltissimo e che a te farà venire un principio di esaurimento nervoso.

“Va bene, ho capito.”

Ha preso il telefono, ha fermato la canzone e per un attimo ho creduto di aver vinto. Poi ha cercato qualcosa sullo schermo, ha alzato nuovamente il volume e ha premuto play.

È partito Gigi D’Alessio.

Non una canzone scelta a caso. Gigi D’Alessio messo apposta, con la precisione chirurgica di un uomo che aveva appena individuato il punto esatto in cui colpirmi.

Ecco un altro VDI:   Il dialogo risolve tutto?

Lui mi ha guardato sorridendo.

“Questo non è neomelodico.”

Sono rimasto fermo davanti alla porta del bagno mentre la voce risaliva già verso la mia camerata attraverso l’intercapedine.

“Tu sei uno stronzo.”

“Però questo ti piace, no?”

Non gli ho risposto. Sono tornato sopra, mi sono sdraiato e ho fissato il soffitto, mentre sotto di me il concerto continuava con un’acustica impeccabile. A un certo punto un altro collega mi ha chiesto:

“Ma non eri sceso a farlo smettere?”

“Sì.”

“E allora perché adesso c’è Gigi D’Alessio?”

“Perché siamo colleghi, ma evidentemente siamo anche in guerra.”

Stamattina l’ho incrociato e mi ha salutato con una gentilezza sospetta, canticchiando proprio la canzone di ieri. Io ho ricambiato il saluto e ho continuato a camminare, perché siamo in caserma, siamo professionisti e certe questioni vanno gestite con maturità.

Domani gli sparo. 💞

Con una cassa bluetooth puntata verso l’intercapedine e una selezione di death metal abbastanza potente da fargli rimpiangere persino il silenzio.

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