L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il dialogo risolve tutto?

Vendiamo un piccolo appartamento in un condominio meraviglioso.

Tutti giovani, quasi tutti proprietari, rapporti cordiali, rispetto reciproco, sembrava più una grande casa condivisa che un vero condominio.

Purtroppo il monolocale era diventato troppo piccolo per noi e decidiamo di venderlo per acquistare un grande appartamento degli anni ’50.

Lo ristrutturiamo completamente, investendo praticamente tutti i risparmi che avevamo.

L’errore?

Non informarci sui vicini.

Venivamo da una realtà tranquilla e non ci abbiamo nemmeno pensato.

Ce ne siamo pentiti subito dopo il trasloco.

Sopra di noi vive una famiglia macedone molto numerosa, otto persone all’inizio, poi diventate sette, con tre bambini piccoli.

All’inizio stendevano le lenzuola fino a farle penzolare davanti alle nostre finestre.

Poi hanno smesso.

Sul davanzale della cameretta di mio figlio trovavamo residui di unghie tagliate e cenere.

Le unghie sono sparite, la cenere è rimasta.

Dal loro balcone continua a colare umidità, le tovaglie vengono sbattute e il sottoscala è diventato il deposito personale di bici, monopattini e passeggini.

Ecco un altro VDI:   James Ant

Premetto che noi abbiamo un bimbo di pochi mesi e il nostro passeggino lo teniamo in garage proprio per rispetto degli spazi comuni.

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