L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Le urla dal nulla

Conosco bene quanto possa essere difficile chiudere una convivenza. Quando dissi al mio ex di lasciare casa mia, dovetti aspettare otto settimane prima che se ne andasse davvero, nonostante avesse sempre sostenuto che gli sarebbero bastati quindici minuti. In quel periodo ero distrutta, ma non mi sarebbe mai venuto in mente di urlare accuse così gravi se non fossero state vere.

Per questo, se fossi al posto del vicino, valuterei seriamente di chiudere la relazione e chiederle di andarsene. Non per le semplici discussioni di coppia, ma perché vivere in mezzo a urla, oggetti lanciati e scene del genere significa aspettare ogni volta che la situazione degeneri davvero.

Ieri sera non ho chiamato le forze dell’ordine perché ciò che ho visto dal balcone ha cambiato la mia percezione di quanto stava accadendo. Ma la cosa non mi ha tranquillizzata.

Adesso ogni volta che sentirò gridare “aiuto” da quell’appartamento dovrò domandarmi se qualcuno sia davvero in pericolo oppure se stia ricominciando la stessa scena. Ed è forse questa la conseguenza più grave: quando si gioca con certe parole, il giorno in cui l’aiuto servirà davvero qualcuno potrebbe esitare un secondo di troppo.

Ecco un altro VDI:   la stanza da letto

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