Sono stanca.
Ma stanca sul serio, nel corpo e nella testa.
Vivo in questo quartiere da quando è stato costruito: ricordo ancora quando era circondato da campagna, un posto tranquillo, dove si sentivano solo le cicale d’estate e i grilli di notte. Poi, piano piano, il paesaggio è cambiato: hanno messo un distributore di benzina, poi l’autolavaggio. All’inizio nessun problema, diverse gestioni si sono succedute e tutto è sempre filato liscio: orari di apertura rispettati, niente rumori molesti.
Poi, dieci anni fa, il cambio. È arrivata gente nuova, e con loro la maleducazione, l’arroganza, il totale disinteresse per chi abita qui. Hanno installato impianti rumorosissimi, compressori che partono a ogni ora del giorno e della notte. Per loro non esistono regole, non esiste quiete: se ne fregano di chi vive intorno.
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