Hai ufficialmente un vicino infame quando ti capita questo.
Rimani senza lavoro per colpa della pandemia, per un anno intero, e non puoi pagare il condominio. Non perché non vuoi, ma perché davvero non puoi.
Invece di un po’ di comprensione, invece di una mano tesa, arriva lui: il capo del condominio (o CDV, come lo chiamo io), che comincia a spargere veleno contro di te. Prima dell’assemblea, durante, dopo. Sempre la stessa storia: “Non paga, non pagherà mai, dobbiamo costringerla, dobbiamo fargliela vedere.” E tu che sei in affitto, quindi non puoi neppure partecipare e difenderti. Devi solo subire quello che viene detto su di te, mentre i proprietari ti giudicano sulla base delle sue parole.
Poi finalmente torni a lavorare. Decidi di fare la cosa giusta: chiedi un prestito, saldi tutto in un colpo solo. Fine della storia, no?
E invece no: lui si arrabbia!
Aveva già messo in giro la voce che non avresti mai pagato, che ti avrebbe obbligata a versare 80 euro al mese per anni. Quando invece si ritrova davanti alle ricevute che dimostrano che hai saldato tutto subito, fa la figura del meschino davanti a tutti. E a lui rode, rode tantissimo.
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Giovanni
Minchia che insegnante di sostegno… beato chi c’acchiappa…