Alla riunione verrebbe anche una signora di quasi ottant’anni alla quale tengo molto. Vorrei che potesse partecipare senza ritrovarsi schiacciata in mezzo a una stanza piena.
E poi ci siamo tutti noi, con le nostre giornate di lavoro, gli impegni e la poca voglia di passare la serata incastrati tra una sedia e il muro.
Cerco di immaginare quindici persone in quel buchetto e faccio fatica a capire perché chiedere di essere meno debba sembrare una pretesa assurda.
Se per discutere dei problemi del palazzo ci portiamo dentro tutto il palazzo, il primo problema diventa riuscire a starci.
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