L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

L’aperitivo del vicino

Devo ammettere di avere un carattere particolare: più qualcuno insiste nel vietarmi una cosa che posso legittimamente fare, più mi viene voglia di farla. Non lasciavo la moto accesa apposta per disturbare, ma non ero neppure disposto a tenerla come soprammobile perché il vicino non sopportava di sentirne il motore per qualche minuto.

Un pomeriggio ero in garage con due compagni della mia squadra di football americano. Stavo facendo alcuni lavori sulla mia Aprilia SL Falco 1000 e, per capire se fossero serviti a qualcosa, dovevo necessariamente metterla in moto.

La accendo e comincio a controllare che sia tutto a posto. Passano due o tre minuti e, anziché ricevere la solita telefonata dell’amministratore, sento qualcuno urlare dalla rampa.

“Sta cazzo di moto! Mi sono rotto i coglioni! Basta con questo casino e con questi cazzo di gas di scarico!”

Era finalmente sceso di persona il mio vicino da incubo.

Lo vidi arrivare da lontano, già carico come se stesse andando a sedare una rivolta. Bestemmiava, gesticolava e continuava a inveire contro quella moto, convinto probabilmente di trovare nel garage qualcuno disposto ad abbassare la testa e chiedergli perdono.

Ecco un altro VDI:   Spero che vendano al più presto

Peccato che anche io, dopo settimane di telefonate, ne avessi abbastanza.

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