Perché anch’io potrei cominciare una nuova attività alle otto del mattino. Il ballo irlandese, per esempio. Mi manca la preparazione, ma sul pavimento potrei impegnarmi molto.
Oppure aspettare le 21:58 e dedicarmi con entusiasmo agli ultimi minuti disponibili.
Non lo faccio perché sotto di me abita qualcuno. Me lo ricordo anche quando quel qualcuno sembra essersi dimenticato di me.
Stasera, però, mentre ascoltavo la seconda passata, ho cominciato a preparare mentalmente il programma di domani.
Ore otto: musica.
Murderdolls, Wednesday 13, Carcass, Behemoth, Cannibal Corpse. Una selezione delicata, da accompagnare al caffè. Ho già abbastanza scelta da evitare che la vicina debba ascoltare due volte lo stesso brano, come invece succede a me con il suo elettrodomestico.
Poi pulizie. Potrei passare l’aspirapolvere venti volte, fermandomi ogni tanto per spostare una sedia e verificare se sotto sia comparso qualcosa.
Tra una passata e l’altra, bricolage. Non ho ancora individuato l’oggetto da costruire, ma nella mia fantasia richiede parecchi colpi di martello.
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