Ormai, quando si avvicina, cerco di intuire dall’espressione quale sarà l’argomento.
Mia madre, che è infermiera, ha avuto con lei conversazioni in cui anche temi di salute sono finiti dentro discorsi su presunti controlli e verità nascoste. È tornata a casa esasperata: aveva provato a rispondere, ma ogni spiegazione apriva un’altra teoria.
Non pretendo di essere d’accordo con la vicina. Possiamo pensarla diversamente sul cane, sulle tradizioni del paese e sulla centrale.
Quello che mi stanca è la facilità con cui una cosa normale diventa una scenata. Affitti un orto, chiedi di un quadro, annaffi i vasi: a un certo punto devi difenderti da un’accusa o ascoltare una rivelazione.
L’incenso e la musica, a confronto, mi sembrano quasi piacevoli.
Quando arrivano dalla sua finestra, almeno so che per il momento è in casa. E posso occuparmi dei miei vasi senza scoprire cosa ci stanno nascondendo.
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