Mi irrita soprattutto essere arrivata fino alla sua porta per parlarne e non esserci riuscita. Mi ero preparata una richiesta tranquilla, niente accuse: “Sto lavorando, potresti abbassare un po’?”
Non ho potuto pronunciarla.
Lei continua ad ascoltare, io continuo a cercare il modo di farmi sentire sopra la musica.
Torno al computer e ricomincio dal punto che avevo lasciato. Spero sempre che la canzone successiva sia più bassa, come se il volume potesse sistemarsi da solo.
Poi riconosco un altro pezzo che amo e mi arrabbio anche per quello.
Virgin resta la mia radio preferita.
Vorrei tornare ad accenderla io.
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