Io e mio marito ci siamo guardati.
“Ma che due palle questo”, abbiamo detto piano, quasi insieme.
E pensare che fino a un secondo prima mi stavo facendo un esame di coscienza.
Non so come avesse scoperto la copertura, se ci avesse sentiti parlare o se non ci avesse creduto fin dall’inizio. So che era tornato per comunicarmi di aver smascherato la mia doccia.
Le chiavi le aveva già restituite. Rimaneva da sistemare la questione del mio alibi.
Gli ho scritto su WhatsApp per ringraziarlo del ritrovamento. Il favore c’era stato e mi aveva evitato un bel problema, questo non glielo toglie nessuno.
Ha visualizzato senza rispondere.
Adesso ho di nuovo le chiavi e probabilmente un vicino offeso.
La prossima volta mi conviene aprire. Oppure farmi davvero la doccia, ma dovrà durare abbastanza da superare i controlli.
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