Alle 21:38 la vicina ha riacceso l’aspirapolvere. La prima passata era stata alle 12:30, ma evidentemente nel pomeriggio qualcuno aveva riportato in salotto la terra che i buoi avevano arato al mattino.
È sempre quell’aspirapolvere. Non conosco marca e modello, ma dal piano di sopra riesco a seguirne gli spostamenti meglio di quanto segua il mio quando lo uso.
Parte il motore, cominciano gli urti e poi arrivano i mobili. A casa sua, prima di pulire sotto una sedia, devono accompagnarla almeno fino alla stanza successiva.
Io resto qui a chiedermi quante cose possano esserci ancora da aspirare dopo il primo turno.
Lo so che alle nove e mezza di sera non è automaticamente vietato passare l’aspirapolvere. Me lo hanno già spiegato.
È proprio per questo che sono venuta a sfogarmi nel gruppo invece di presentarmi alla sua porta con un regolamento in mano. Non sto cercando qualcuno che mi confermi l’esistenza delle fasce orarie. Vorrei poter dire che mi sono rotta le scatole senza dover prima sostenere un esame.
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