Parto col dire che, tecnicamente, il VDI in questa storia sono io. O almeno così viene percepita la situazione.
Mi sono trasferito in condominio nel 2015 e all’inizio sembrava il paradiso. Gente cordiale, rapporti tranquilli, nessun problema. Ho sempre pagato tutto regolarmente e non ho mai avuto screzi con nessuno.
Poi nel 2018 è crollato tutto.
Avevo un’attività che sono stato costretto a chiudere e, essendo una SNC, non ho potuto nemmeno dichiarare fallimento. Il mio socio è sparito lasciandomi un debito enorme sulle spalle e, nel frattempo, anche la mia salute ha iniziato a peggiorare. Ho problemi importanti, ma non abbastanza da raggiungere una percentuale d’invalidità che mi permetta almeno di accedere a determinate tutele.
La banca ha ipotecato la casa, sono senza luce e senza gas da quattro anni e, a causa di una serie di problemi burocratici, non percepisco praticamente alcun aiuto economico se non alcuni contributi che, facendo i conti, ammontano a poche centinaia di euro all’anno.
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