Categories: Storie dal vicinato

Il volume della tolleranza

Leggi l'articolo completo

A un certo punto ho smesso di rispondere sempre con un “va bene” per chiudere la conversazione.

Se una contestazione non corrisponde alle nostre abitudini, adesso lo dico. Cerco di restare civile, ma essere disponibili non può significare dare automaticamente ragione a chi si lamenta.

Ho cominciato a farlo quando mi sono accorto che stavo entrando in casa con il pensiero di quale gesto ci sarebbe stato rimproverato dopo.
 
Stasera, intanto, dalla loro parte arrivano voci e televisione alta.

Potrei andare a bussare e fare lo stesso elenco. Ma hanno ospiti, non succede sempre e per una volta posso sopportare. È proprio quel margine che avrei voluto anche per noi.
 
Resto sul divano e li lascio alla loro serata.

La televisione è talmente alta che non sentirebbero nemmeno il nostro cancello.

Page: 1 2 3

Leggi l'articolo completo
Vicino

Recent Posts

Ho fame. Occhio ai piedi.

Sono fuori casa da dieci giorni e la vicina continua a sentirmi spostare le sedie.…

57 anni ago

Il silenzio danese

Il vicino ha scritto tre volte al proprietario per i rumori di casa nostra. Adesso…

57 anni ago

La porta accanto

Sono scesa di corsa perché il figlio della vicina stava per mettere le mani addosso…

57 anni ago

Il custode introvabile

Ho incrociato postini che preferiscono venire all’ora di pranzo per non incontrare il nostro custode.…

57 anni ago

Casa mia, voci loro

Alle undici di sera mi sono fermato a chiedermi quanta gente stesse partecipando alla mia…

57 anni ago

Un giorno di pace

La cosa più silenziosa che ho rotto oggi è stata lo schermo del telefono. Mi…

57 anni ago