L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il volume della tolleranza

Stasera i vicini hanno ospiti e la televisione si sente benissimo da casa nostra. Non andrò a suonare: una serata diversa può capitare. Sono gli stessi che ci hanno contestato perfino i tacchi sulle scale, quando noi le scarpe ce le togliamo appena entrati.
 
Viviamo in una villetta. Pensavo che avere meno persone intorno avrebbe reso più semplice andare d’accordo, ma la coppia alla nostra destra ha cominciato quasi subito a lamentarsi.

Prima i cani. Secondo loro abbaiano troppo. In casa, però, c’è sempre qualcuno con loro, non li lasciamo chiusi fuori e abbaiano raramente.

Non dico che non si sentano mai. Dico che dalla descrizione dei vicini sembrava vivessimo con un allarme perennemente acceso.
 
Poi sono arrivati i passi sulle scale.

“Camminate con i tacchi.”

Questa mi ha lasciato perplesso, perché abbiamo l’abitudine di togliere le scarpe all’ingresso. Mi sono ritrovato a spiegare come ci muoviamo dentro casa, cercando di capire quale rumore stessero sentendo davvero.

Infine il cancello: la sera, dopo una certa ora, dovevamo accompagnarlo meglio.

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