Con il tempo, però, mi accorsi di una cosa, Toby arrivava sempre il mercoledì, sempre, era il giorno in cui i figli della vicina dormivano dal padre.
E anche lei, guarda caso, il mercoledì… veniva.
Insomma, il mercoledì venivano entrambi.
Per me non era più il mercoledì.
Era il Tromboledì.
Un appuntamento fisso, organizzavo perfino la settimana in base a quello, sapevo quando portare fuori il secco e sapevo che verso le undici di sera non avrei sentito i gol del mercoledì di coppa, ma ben altri cori e ben altri colpi.
Poi, un giorno, Toby è uscito dal portone trascinandosi dietro il suo trolley bianco e nero, è salito in macchina e non è mai più tornato.
Non so cosa sia successo tra loro, so soltanto che da allora il Tromboledì è tornato a essere un normalissimo e tristissimo mercoledì.
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