Dopo un breve periodo di tranquillità è ricominciato tutto. Ogni sera la stessa sequenza di rumori, senza alcuna considerazione per l’orario o per chi vive negli altri appartamenti.
Ieri abbiamo raggiunto il limite. Per la quarta volta in una sola settimana, il bambino più piccolo ha corso, urlato e sbattuto le porte fino alle due di notte.
Ogni volta che sembra essersi calmato provo a riprendere sonno, poi arriva un’altra corsa, una porta chiusa con violenza o un urlo improvviso. Ormai dormo male anche quando c’è silenzio, perché resto in attesa del rumore successivo.
Stamattina io e il mio compagno abbiamo provato nuovamente a parlare con i genitori. Abbiamo spiegato che la situazione non è più sostenibile e che, se continueranno a fare rumore fino a notte fonda, la prossima volta chiameremo i carabinieri.
Il marito si è mostrato collaborativo e sembrava disposto almeno ad ascoltare. Lei, invece, è partita immediatamente all’attacco.
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