Invece siamo ancora qui a guardarci intorno prima di passare.
Da mia nonna, tra l’altro, non si riesce a girare la macchina nel cortile. Bisogna organizzarsi per fermarsi e raggiungere casa, e l’ultimo tratto a piedi non dovrebbe essere quello che ti preoccupa di più.
Mi dà rabbia dover pensare ogni volta a una deviazione, sapendo che basterebbe che il vicino tenesse sotto controllo i propri animali.
Con lui non è semplice nemmeno parlare.
Mia nonna non ha il carattere più accomodante del mondo, lo riconosco. Ma questo non giustifica le volte in cui si è presentato a insultare lei e il resto della famiglia.
Tra le contestazioni ci sono finita anch’io: sostiene che passi con la macchina sopra il suo marciapiede.
Non lo faccio. Oltre a non averne motivo, tengo abbastanza alla macchina da evitare di salire sui bordi e rovinarla.
Mi ritrovo così ad ascoltare una lamentela sul passaggio delle mie ruote, mentre noi continuiamo a dover cambiare strada per i suoi cani.
Sul marciapiede pretende attenzione. Su quello che succede fuori dal suo cancello, molto meno.
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