L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il fumo degli altri

Mio marito, secondo lui, esce alle sette del mattino cantando.
Gli ho spiegato che esce alle sette e quaranta e, soprattutto, non canta. Non è una sua abitudine, nemmeno dentro casa. Quello che sente è il vicino del piano di sopra.
Il discorso è passato a nostra figlia.
 
Quando saliamo le scale alle cinque del pomeriggio, la bambina parla.
Su questo non ho potuto negare. Se stiamo rientrando e mi dice qualcosa, le rispondo. Non avevo mai considerato il tragitto fino al primo piano un momento da affrontare in silenzio.
Dopo tutto quel tempo passato a chiedere di non avere odore di sigaretta in casa, mi trovavo sul pianerottolo a discutere di una bambina che parla alle cinque.
 
Ho cercato di non farmi trascinare in un’altra lite. Aveva appena detto che sarebbero andati in giardino e volevo vedere se finalmente sarebbe cambiato qualcosa.
Sono risalita e ho raccontato tutto a mio marito, compresa la sua attività musicale delle sette del mattino.
Mi ha guardata senza capire.
 
Adesso aspettiamo di vedere se padre e figlio manterranno la parola. Io controllo l’odore nell’ingresso e cerco di non cantar vittoria.
Non vorrei che sentisse anche me.

Ecco un altro VDI:   Porchettocane libero e Jack lo squartatore di pneumatici

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