L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il cortile d’Italia

Alla mia destra, il vicino pugliese rovista nel garage del marocchino alla ricerca di qualcosa da raccattare. Non so esattamente cosa speri di trovare, ma lo vedo muoversi con la concentrazione di un archeologo impegnato in uno scavo clandestino.

Nel frattempo una ragazza è appena uscita con il suo pitbull senza museruola, mentre dall’appartamento sopra il suo arriva il pianto di un bambino che va avanti ormai da due ore.

Da qualche parte, poi, qualcuno continua a usare il trapano. Non ho ancora capito bene quale sia il progetto, ma pare stia cercando di realizzare una specie di albero gigante in mezzo al cortile. Lui viene dalla Campania, precisamente da Napoli, e lavora con la determinazione di chi vuole lasciare un monumento permanente al quartiere.

Come se non bastasse, un altro vicino si affaccia alla finestra e mi fa dei versi. Non so se voglia salutarmi, provocarmi o comunicare in una lingua che conosce soltanto lui.

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