Lui ha reagito nel peggiore dei modi: porte sbattute, rumori, passi pesanti nel corridoio. Da più di un’ora va avanti. Come un bambino gigante che vuole far paura a tutti, come se facesse parte del pacchetto “minaccia non verbale”.

Ho provato a chiamare i carabinieri.
“Non possono intervenire.”
Questa frase mi risuona ancora nelle orecchie, come una sentenza.

E io sono qui, seduta al buio, con il cellulare che illumina appena la stanza.
Mi chiedo come si risolvono queste cose. Se qualcuno, da qualche parte, è riuscito a rimettere in ordine situazioni così storte. O se l’unica vera soluzione sia davvero quella che temo: fare le valigie, ricominciare altrove, lasciare questa lotta che non ho scelto.

Perché la verità è che mi sento giù.
Stanca.
Piccola, in un condominio che sembra diventato un campo di battaglia per una presa elettrica.

E tutto questo solo per riuscire ad asciugarmi i capelli…

Page: 1 2 3

Leggi l'articolo completo
Luca

Share
Published by
Luca

Recent Posts

Il permesso di urlare

Appena la volante è andata via, la vicina ha ricominciato più forte di prima. Tra…

57 anni ago

I piatti possono aspettare

Otto giorni fa mi lamentavo perché Charlie non lavava i piatti. Adesso scrivo da un…

57 anni ago

Salve, vicino

Quando mi sono trasferita, lui mi salutava dalla finestra agitando la mano: "Salve, vicina!". Adesso,…

57 anni ago

La seconda passata

Alle 21:38 la vicina ha riacceso l’aspirapolvere. La prima passata era stata alle 12:30, ma…

57 anni ago

Spettatore non pagante

I vicini della scala accanto litigano anche quando fanno la stessa cosa: stare a casa.…

57 anni ago

Il più quattro

Alle tre di notte i miei vicini hanno videochiamato un’amica per sapere se si può…

57 anni ago