L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il contatore condominiale

Sono stanca. E voglio cambiare casa.
Lo ripeto da settimane, forse da mesi, ma stasera lo sento nella pelle, nelle ossa, perfino nei capelli che non riesco nemmeno ad asciugare senza far saltare la luce.

La situazione del condominio è diventata grottesca: un contatore unico, una gestione assurda e un vicino che, appena arrivato, ha pensato bene di “ripulire” la situazione a modo suo. Ha staccato tutte le altre utenze, una ad una, come se fosse in un film dove sopravvive solo il più furbo. Risultato? Lui ha i suoi 3 kW ben protetti, e noi a vivere come in un campeggio improvvisato.

Ogni giorno faccio la lista mentale di cosa posso accendere e cosa no. La lavatrice? Solo con il frigo spento. L’asciugacapelli? Solo se in casa non si respira più dal freddo perché ho dovuto spegnere tutto. E intanto lui… lui accende tutto. Sempre. Forno, stufa a pellet, scaldabagno, luci… sembra voglia illuminare l’intero quartiere.

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