È arrivato il giorno.

Quello in cui crollano le certezze e scopri che i “buoni rapporti” che credevi di avere coi vicini erano, appunto, solo una tua opinione.

Oggi, mentre mio marito era in cortile, li ha sentiti gridare a finestre spalancate:

  • Che quando facciamo il barbecue gli impregniamo la biancheria stesa (successo una volta, gli avevamo suonato per avvertirli ma non erano in casa)
  • Che siccome noi “non abbiamo niente” siamo invidiosi di loro che invece hanno tutto (…boh…)
  • Che io parcheggio dove non dovrei (ovvero davanti al garage di un inquilino che viene solo durante le feste e a cui ho chiesto di poterlo fare, fra l’altro, quindi a loro non cambia niente).
  • Che se volevamo stare da soli dovevamo comprare casa da soli invece che in un complesso (mai detto che volevamo stare da soli, loro fra l’altro sono in affitto);

Odio questo atteggiamento passivo/aggressivo, queste cose che vengono fuori dal nulla quando basterebbe dirle in faccia.

Poi quando ci incrociamo grandi sorrisi, “Come va, come non va?”.

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Luca

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