Chiarito l’equivoco, la mia amica ha chiesto spiegazioni alla vicina. Pensava di raccontarle cosa avesse sentito e sistemare la faccenda.
La risposta è stata che doveva smettere di fare la scrittrice e trovarsi un lavoro serio, se non voleva ritrovarsi i carabinieri in casa.
Fino a quel punto potevo capire lo spavento. Senti una discussione, temi che qualcuno sia in pericolo e chiedi aiuto. Un equivoco si chiarisce.
Ma dopo aver saputo che non era successo niente, lei aveva deciso che il problema fosse il mestiere della mia amica.
La signora, per inciso, fa la dirigente scolastica.
Oggi ne ridevamo insieme. È rimasta una delle revisioni più memorabili che abbiamo fatto, anche se sul momento c’era poco da ridere.
Il dialogo aveva superato la prova della lettura ad alta voce.
Il lavoro della scrittrice, invece, non aveva superato il giudizio del pianerottolo.
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