L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Dexter il nuovo inquilino

Zoran, però, era anche un uomo profondamente innamorato.

Quando passeggiava con la sua compagna le teneva una mano sulla schiena, poi scendeva lentamente fino al sedere e concludeva il gesto con una sonora strizzatina.

Lei faceva sempre lo stesso copione.

Piccolo sussulto, risatina e schiaffetto sul braccio.

Una scena romantica… a modo loro.

Gli piaceva anche mangiare sul terrazzo, pure d’inverno.

La colonna sonora era sempre identica.

La lattina di birra che si apriva.

Qualche frase incomprensibile.

Un rutto.

Una risata.

E poi si ricominciava da capo fino al momento di accendere il triciclo.

Eppure, devo essere sincero.

Zoran, tutto sommato, è stato un buon vicino.

Gliel’ho anche detto.

Gli ho stretto la mano quando è nato suo figlio e di nuovo il giorno del trasloco.

Ho riacquistato la sensibilità delle dita solo parecchio tempo dopo.

Ed è probabilmente per questo che riesco a raccontare questa storia soltanto oggi.

Ecco un altro VDI:   Quando il vicino infame è vintage

Lascia una risposta