Lo so, lo so.
Dexter, il nuovo inquilino, è il protagonista assoluto delle mie storie. Silenzioso, educato, ordinato, pulitissimo, maniaco dell’igiene… insomma, il perfetto serial k****.
Sto iniziando a sospettare che lui pensi la stessa identica cosa di me.
E questa possibilità, lo ammetto, non mi lascia affatto tranquillo.
Da qualche giorno mi osserva con un certo sospetto.
Mi squadra, mi segue con lo sguardo, sembra quasi studiarmi.
Forse l’ho spaventato davvero l’altra sera.
Eravamo entrambi a passeggiare nelle campagne dietro casa quando, all’improvviso, sono sbucato fuori da un campo di granoturco completamente trafelato, in perfetto stile film horror.
Peccato che la spiegazione fosse molto meno cinematografica: il mio cane aveva deciso di inseguire un animale, aveva saltato un fosso e, con il guinzaglio, si era praticamente trascinato dietro anche me.
Dexter mi ha guardato come si guarda uno psicopatico.
Poi ha accennato un sorriso e mi ha detto:
“Ciao… ci vediamo presto.”
Ma cosa vuol dire “ci vediamo presto”?
Perché dovremmo vederci presto?
Comunque, dopo il racconto su Eladio, credo sia giunto il momento di abbassare un po’ i toni e parlare di un personaggio decisamente più leggero.
Zoran.
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