L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Controlli prima di affittare?

Avevo già scritto qualche tempo fa dell’associazione/parco giochi/locale/sala eventi davanti a casa mia: un’entità mutaforma che, a seconda della stagione, si trasforma da festival permanente a dormitorio di convento.
Con l’arrivo del freddo, infatti, i concerti spontanei di bambini urlanti, i motorini smarmittati e il karaoke in diretta sotto le mie finestre erano finalmente svaniti come nebbia al sole.
Il quartiere aveva ripreso a respirare.
Io pure.

Ma non vi preoccupate.
Perché quando il destino vede che stai troppo bene… ti manda una VDM nuova di zecca.

Entra in scena la famigliola dei disastri ambulanti: cinque individui, tre bambini sempre in modalità centrifuga, un padre rider che torna a orari improbabili, e una madre che sembra posseduta da ogni demone del pantheon, a rotazione.

Io lavoro in smart working, primo piano, finestre sulla strada.
Rumori esterni? Abituata.
Citofoni? Abituata.
Macchine? Abituata.

Ma loro… loro no. Loro hanno superato ogni limite umano concepibile.
E non solo a me: anche agli altri otto bilocali del palazzo, un ecosistema fragile composto da anziani gentili, studenti tranquilli, persone che hanno scelto questa casa per un solo, sacrosanto obiettivo: la pace.

Ecco un altro VDI:   Trampolino

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