Il vicino stava scrivendo da parecchi minuti quando il condominio gli ha tolto il mandato. Non quello ufficiale, perché nessuno gliel’aveva mai dato: quello che si era attribuito da solo, dichiarando all’amministratore che eravamo tutti dalla sua parte.
Dovevamo organizzare dei lavori utilizzando eco e sismabonus. Una faccenda complicata, con documenti da raccogliere, interventi da definire e dubbi che avevano anche i tecnici.
L’amministratore aveva ammesso di essere in difficoltà. C’erano ritardi e cose da chiarire, questo nessuno lo negava.
Per cercare di andare avanti, gli avevamo chiesto una sorta di lista della spesa: un modulo semplice sul quale ciascuno potesse indicare gli interventi per il proprio appartamento, dalle finestre alla caldaia.
Lui l’aveva preparato cercando di renderlo comprensibile. Alcuni di noi lo avevano compilato e inviato.
Sembrava che, almeno su quel passaggio, fossimo riusciti a muoverci.
Poi nella chat è arrivato il Furio del palazzo.
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