L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Infame anche quando non c’è

Il mio vicino infame riesce a fare l’infame anche quando non è fisicamente presente.
Giuro, è un talento. Una vocazione. Un superpotere al contrario.

Partiamo dal principio: il nostro condominio ha un contatore generale unico, una di quelle genialate urbanistiche che già ti fanno capire che sofferenza troverai nella vita.
Un solo contatore per tutto il complesso. Uno.
E il mio vicino?
Lui, l’essere più bizzarro mai sceso sulla faccia della Terra, aveva letteralmente sfrattato emotivamente e psicologicamente tutti gli altri coinquilini degli appartamenti vicini. Uno alla volta, se li è fatti fuori a colpi di fastidi, volumi, prepotenze e atteggiamenti da imperatore del palazzo. Risultato: tutto il piano svuotato, tranne lui.

Il proprietario — che definire ingenuo è un complimento — cosa fa?
Gli concede di intestarsi il contatore intero e gli mette i kW giusto per sostenere il suo appartamento, perché tanto ormai era l’unico essere vivente (o creatura, non saprei) rimasto lì.
Che decisione illuminata!
Che previsione lungimirante!
Che mossa strategica degna di un cartone animato.

Ecco un altro VDI:   Puzza

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