La prima cena sul terrazzo è finita con un uovo addosso agli invitati. Erano le dieci di un sabato sera di giugno e qualcuno, da uno degli otto palazzi intorno, aveva deciso di mandarci un messaggio senza scendere.
Era il 2018. Il nostro appartamento affaccia su un terrazzo praticamente al centro degli altri edifici: finestre e balconi da ogni parte, un assortimento di vicini che ancora dovevamo conoscere.
Quella sera avevamo organizzato una cena. Si mangiava, si rideva e si chiacchierava, finché l’uovo è arrivato sul tavolo, sporcando persone e cose.
Ci siamo fermati tutti.
Quando abbiamo individuato il balcone da cui era partito, la conversazione ha cambiato tono. Io gli ho annunciato che, se quello era l’inizio, poteva prepararsi a un’estate complicata.
Tra gli invitati c’era anche un giocatore di football americano, che gli ha fatto capire piuttosto chiaramente quanto avesse apprezzato il gesto.
Poi abbiamo lasciato il terrazzo e siamo usciti. Erano appena le dieci: non volevamo passare il resto del sabato a discutere con una finestra.
Lascia una risposta