L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Stretto tra due

Sono tornato dalla Germania da poco più di quattro mesi e mi sono trasferito a Pordenone, in un appartamento talmente piccolo che chiamarlo bilocale richiederebbe una notevole fantasia.

In pratica è un corridoio che sfocia in un unico ambiente adibito contemporaneamente a cucina e camera da letto, più un bagno minuscolo. Il vantaggio è che posso controllare tutta la casa senza alzarmi dal letto. Lo svantaggio è che il letto confina praticamente con la vita privata dei vicini.

Quello che abita alla mia sinistra, che chiamerò vicino da incubo A, credo sia uno psicopatico. O forse un serial killer. Non l’ho ancora visto, quindi per il momento posso basarmi soltanto sui rumori.

Il suo passatempo preferito è fischiettare motivetti completamente sconosciuti per due o tre ore consecutive. Non una canzone riconoscibile, non un ritornello ogni tanto: melodie inquietanti ripetute all’infinito, come la colonna sonora di qualcuno che sta facendo a pezzi un cadavere con grande serenità.

Questo è il suo comportamento quotidiano. I contenuti speciali arrivano di notte, quando comincia a dialogare con se stesso. A volte ride, altre bestemmia, altre ancora alterna le due cose come se la conversazione stesse attraversando fasi diverse.

Ecco un altro VDI:   I bambini di Satana

Non ho ancora avuto il piacere di incontrarlo. Essendo un fiero ascoltatore degli Slayer e del metal in generale, non escludo che, una volta conosciuto, possa persino starmi simpatico.

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