L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Zoccoli e Zucchero

La signora dell’appartamento accanto — che ormai nella mia mente si è guadagnata un soprannome poco elegante, ma meritato — ha un’abitudine di stile davvero… particolare. Gira per casa indossando degli zoccoli di una nota marca molto popolare negli sfavillanti anni ’70 (non faccio nomi, niente pubblicità gratuita). E fin qui, passi. Il problema è che ci cammina come se stesse sfilando in passerella su una tavola di legno vuota.

Il dettaglio più assurdo è che li usa anche d’inverno, rigorosamente abbinati ai collant. Una combinazione che farebbe rabbrividire qualunque stilista, ma che lei sfoggia con la disinvoltura di chi è convinto di essere avanguardia pura.

Il bello arriva quando si accorge che sto per andare a letto. È come se avesse un radar: appena spengo la luce, zac, parte la routine notturna. Si dirige in soffitta — forse la sua personalissima pista d’atletica — e inizia a fare avanti e indietro come se stesse partecipando a una maratona sponsorizzata. Tac tac tac tac, gli zoccoli risuonano come martellate su una cassa di risonanza. Io conto le falcate, giusto per darmi un tono: record personale, ventitré minuti di trotto ininterrotto.

Ecco un altro VDI:   Mater tenebrarum

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