L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Ventidue anni di parcheggio

Abbiamo comprato casa con il diritto a un posto auto nel cortile. Non era segnato né assegnato, quindi parcheggiavo nel primo spazio libero. Ho scoperto dopo che erano tutti liberi, purché non ci mettessi la mia macchina.
 
Prima di trasferirci abbiamo ristrutturato l’appartamento, rispettando giorni e orari. Capivo che i lavori potessero dare fastidio e cercavo di cominciare i rapporti con il vicinato nel modo migliore.

Finalmente siamo entrati: quarto e ultimo piano, tre appartamenti per piano e un cortile dove era previsto un posto per famiglia.

Nessuna striscia, nessun numero. Per me la questione era semplice: arrivavo, trovavo spazio e parcheggiavo.
 
Di solito mi fermavo sotto il balcone della nostra cucina. Un giorno hanno suonato.

“Dovresti spostare la macchina. Quello è il mio posto.”

Ho chiesto come fosse possibile, visto che i posti non erano assegnati.

“Io parcheggio lì da ventidue anni.”

Avevo appena imparato la prima regola del cortile: l’anzianità di sosta.

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