L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Il mago

Il vicino in*ame è un mago.
Un prestigiatore del fastidio.
Un illusionista del menefreghismo.

Sta entrando in condominio, ti vede — ti vede, lo giuro su tutto ciò che è sacro — mentre arrivi con il bambino in braccio, la borsa del nido a tracolla, il sacchetto della spesa che ti sega il polso, e la fronte che brilla come una lampadina perché fuori ci sono trentasette gradi all’ombra.

E lui che fa?
Non solo non ti tiene il portone, no.
Fa di più.
Aspetta, calcola la distanza, il passo, la velocità media di un genitore esausto, e poi — con la precisione di un orologiaio svizzero — ti chiude il portone in faccia un secondo prima che tu arrivi.

Tac!
Click secco.
E tu lì, fermo sul marciapiede, sudato, col bambino che piange, e con la mano impegnata a tentare di non far cadere tutto, mentre lui sparisce oltre l’angolo delle scale come un ninja del dispetto.

Ecco un altro VDI:   Educazione o debolezza

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