Quella stessa sera è venuta la cognata della mia ragazza e ha deciso di affrontarlo. Non so esattamente quali parole abbia usato, ma evidentemente ha saputo toccare i punti giusti.
Gli ha fatto una bella tirata d’orecchie, senza scenate e senza bisogno di minacce. Lui, che fino a quel momento sembrava tanto sicuro di sé, ha abbassato la testa, ha ascoltato tutto e alla fine ha chiesto scusa.
Poi se n’è andato.
Devo ammettere che non mi aspettavo una conclusione così rapida. Dopo tutta l’ansia accumulata, è bastato che qualcuno gli parlasse con fermezza perché cambiasse completamente atteggiamento.
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