Nel nostro condominio vive un pensionato che ormai è riuscito nell’impresa rarissima di essere odiato praticamente da tutti, una specie di nemico comune che negli anni ha unito più persone lui di qualsiasi assemblea condominiale mai organizzata.
La guerra con questo soggetto è iniziata addirittura prima che io nascessi.
All’epoca nel palazzo bisognava fare dei lavori di ristrutturazione importanti, erano stati chiesti preventivi alle varie ditte ma i prezzi erano considerati troppo alti, quindi lui si propose come soluzione dicendo che avrebbe fatto tutto personalmente chiedendo soltanto il costo dei materiali.
Mio padre, che allora era amministratore del condominio, ne parlò con gli altri condomini e tutti accettarono pensando sinceramente di aver trovato l’affare del secolo, la classica soluzione interna che avrebbe fatto risparmiare soldi a tutti quanti.
Peccato che una volta finiti i lavori abbia presentato un conto finale addirittura più alto del preventivo più caro fatto dalle imprese professionali.
Vi lascio immaginare il clima.
Da lì praticamente è iniziata una guerra infinita che va avanti ancora oggi, dopo più di trent’anni.
Lui ormai gira per il palazzo con quell’aria da uomo che non ha mai superato il torto subito, guarda tutti male senza salutare nessuno e riesce a trasformare anche le interazioni più normali in piccoli atti di ostilità quotidiana, se stai entrando in ascensore accelera improvvisamente per chiuderti la porta in faccia, se passi davanti alla bacheca condominiale trovi regolarmente spariti gli avvisi importanti sostituiti da fogli scritti a mano pieni delle sue lamentele, accuse e polemiche varie, perché alle riunioni non si presenta più da anni ma evidentemente sente ancora il bisogno fisico di comunicare il proprio rancore al resto del mondo.
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