Ore 22:15. Mi viene voglia di preparare una torta e commetto il gravissimo errore di utilizzare uno sbattitore elettrico per montare tre albumi.
Tre. Non trecento.
Non faccio nemmeno in tempo a cominciare che il vicino da incubo, trentenne perfettamente in salute, sfodera il suo fedelissimo bastone e inizia a colpire il pavimento.
Ormai sono convinta che lo porti sempre con sé, probabilmente custodito in un fodero personalizzato, pronto all’uso nel caso qualcuno osi produrre un rumore domestico.
Dopo le bastonate arriva anche il messaggio:
“Questo rumore FORTISSIMO, che non riesco a identificare, non mi fa sentire nemmeno la televisione.”
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