Circa due mesi fa sono arrivati i nuovi vicini, proprio nell’appartamento davanti al mio.
All’inizio, nulla da dire: salutavano, sorridevano, sembravano una coppietta carina appena trasferita, con l’aria entusiasta di chi sta iniziando un nuovo capitolo.
Poi, pian piano, ho iniziato a notare cose… strane.
Lei è riservata, quasi invisibile: entri ed esci, buongiorno e buonasera, tutto regolare.
Lui, invece, sembra vivere il trasloco come un incubo da cui vuole fuggire al più presto. Ha sempre quello sguardo da “appena posso mollo tutto e scappo”.
La scorsa settimana lo trovo sul pianerottolo, mentre parla con l’amministratore.
Io passo di lì con le buste della spesa, pensando di filarmela senza fermarmi, ma spoiler: non ci riuscirò.
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