L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Scampanellatrice compulsiva

Oggi arriva la vicina.
O meglio, una che si considera mia vicina, ma in realtà non lo è proprio. Io abito al piano terra, con taverna sotto; lei, invece, vive nel palazzo di fianco, arretrato di almeno dieci metri rispetto al mio, al secondo piano. Non proprio “porta a porta”, insomma. Ma siccome facciamo parte dello stesso supercondominio, si sente legittimata a intervenire nella mia vita come se fossimo coinquilini di un monolocale.

Suona al citofono.
Io, ingenuamente, rispondo. Si presenta con tono deciso, mi dice chi è e aggiunge: “Vorrei parlare di persona, se possibile.”
Già lì capisco che non sarà una chiacchierata piacevole.

Apro il cancello, poi il portoncino e infine la porta blindata. E pensare che avevo anche le finestre chiuse perché avevo l’aria condizionata accesa… figurati se poteva arrivare rumore da fuori.

Appena la vedo, con quell’espressione da delegata alla pace condominiale, mi dice:

“Volevo chiedere se potete abbassare la musica, perché al pomeriggio noi riposiamo.”

Ecco un altro VDI:   L'ombrellone

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