La vicina e sua figlia, invece, comunicano soltanto a volume massimo. Non parlano, si gridano addosso. Sento le discussioni, le porte sbattute e ogni parola anche quando non vorrei.
Resta poi un ultimo mistero: certi tonfi provenienti dal piano di sopra sono troppo forti per essere prodotti da una persona, da una sedia o dal cane.
L’unica spiegazione possibile è che tenga anche uno yeti come animale domestico.
Non l’ho mai visto, ma dev’essere enorme e molto attivo. Probabilmente il sabato pomeriggio aiuta a spostare i mobili, durante la settimana corre da una stanza all’altra e, nei momenti liberi, scuote la tovaglia sul mio balcone.
Prima o poi lo incontrerò sulle scale. Sono sicura che sarà il membro più educato della famiglia.
Lascia una risposta