L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Vabbè

Oltre 10 anni fa vivevo da sola in un piccolo condominio di 4 appartamenti in centro a Carpi (lo dico solo perché Carpi regala sempre magia, e chi ci ha vissuto lo sa). Avevo 24 anni, il primo lavoro serio, un bilancio mensile che sembrava una coreografia di equilibri precari: affitto, bollette, spesa, qualche pizza con le amiche se andava bene. Ma mi bastava. Ero indipendente.

Un giorno, arriva una nuova inquilina nell’appartamento accanto: una signora napoletana sulla sessantina. Anche io napoletana, quindi inevitabilmente parte subito quel misto di curiosità e familiarità.

Chi conosce i napoletani sa che il caffè dopo pranzo non è solo una bevanda, è un momento sacro, una scusa per parlare, per sfogarsi, per dare consigli non richiesti. E infatti, nemmeno una settimana dopo il suo arrivo, bussa alla mia porta con un sorriso largo e una moka in mano.

“Vieni, facciamo un caffè insieme! Siamo due donne sole qua dentro, almeno ci conosciamo…”

Ecco un altro VDI:   Dirimpettaio Merdaviglioso
  1. Romeo Bertossi

    Io gli avrei detto: se tu ti vergogni a chiedere soldi ai tuoi parenti, andrò a chiederli io.

Lascia una risposta