Vorrei parlarle senza far sembrare la conversazione una protesta contro il suo mestiere. Spiegarle quanto si sente e capire se ci sia qualcosa su cui venirsi incontro, anche soltanto per questi giorni.
Non so se immagini che la musica arrivi così chiaramente in ogni stanza. Da parte mia, prima di abitarci, non l’avrei creduto.
Intanto continuo a studiare, spostandomi con tutto il necessario come se prima o poi dovessi scoprire una stanza che mi è sfuggita.
Alle sei il pianoforte smette.
Io torno alla scrivania con i libri ancora aperti sullo stesso argomento.
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