L'erba del vicino non è sempre più verde

Storie dal vicinato

Paranoico e vendicativo

Vivo in una piccola palazzina di tre appartamenti.
Una di quelle dove, in teoria, “siamo tutti una grande famiglia”.
Peccato che nessuno abbia specificato che tipo di famiglia: direi più una famiglia del crimine organizzato, ma con meno glamour.

Al piano terra ci siamo noi. Sopra, due appartamenti che si sviluppano su due piani, e accanto, due villette con cui, fino a qualche anno fa, ci scambiavamo perfino le torte.
Erano tempi sereni.
Poi sono arrivati gli altri.

All’inizio, tutto tranquillo. Solo io, mio marito e il mio parente di sopra, a destra.
Un tipo che definire “particolare” è come dire che il fuoco “scalda un po’”.
Un paranoico, ma di quelli artistici: vede complotti anche in una goccia d’acqua.

Se cadeva dell’acqua mentre annaffiavo i gerani e lui si trovava nel box, partiva il dramma.
Secondo lui era un attacco personale.
Se trovava due volantini in più nella cassetta delle lettere, eravamo stati noi, con un piano elaborato per distruggerlo psicologicamente a colpi di pubblicità del supermercato.
Arrivava perfino a lasciarci cartelli minatori sui citofoni, come un condòmino che sogna di diventare il Joker ma ha solo il budget per una penna Bic.

Ecco un altro VDI:   Flessibile

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